IS-AUDITING.NET (nome a dominio registrato) Engineering Judo Resilience
JUDO-BITM
( Judo 'Business Intelligence' )

[
Sergio Rubichi ]

metodologie ibride per la
Gestione dinamica dei RISCHI
nei sistemi complessi:
apprendimento per rinforzo tramite
'Judo match analysis'
come caso d'uso


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Kuzushi-Deming



Il Judo agonistico può essere interpretato come un laboratorio naturale del comportamento adattivo, in cui processi decisionali, vincoli strutturali e perturbazioni dinamiche interagiscono continuamente all’interno di un sistema complesso.

Questo lavoro propone un quadro concettuale e metodologico che colloca l’analisi della 'performance' nel Judo all’interno di una prospettiva fondata sui princìpi della 'Engineering Resilience', con particolare riferimento ai sistemi socio-tecnici e ai contesti economico-organizzativi.

Il Judo viene modellato come un sistema adattivo complesso, caratterizzato da sottosistemi interagenti, transizioni di stato, cicli di retroazione e riconfigurazioni dinamiche in presenza di perturbazioni. Le fasi tecnico-tattiche fondamentali vengono interpretate come stati osservabili del sistema, mentre le interazioni competitive sono considerate perturbazioni strutturate in grado di attivare risposte adattive.

In questa prospettiva, la classica sequenza del Judo 'Kuzushi–Tsukuri–Kake' può essere interpretata come un analogo operativo della logica di controllo adattivo: rilevazione dello squilibrio, configurazione della risposta appropriata ed esecuzione dell’azione nel momento opportuno.

L’architettura di modellazione proposta integra 'Design Structure Matrix' (DSM), 'Full Random Effects Model' (FREM) e metodologie di 'Machine Learning' all’interno di un quadro analitico unitario.

La 'pipeline' computazionale (catena di elaborazione) comprende:

  1. acquisizione multimodale dei dati (analisi video e sensori inerziali),
  2. estrazione di caratteristiche cinematiche e dinamiche,
  3. modellazione strutturale tramite DSM,
  4. stima statistica gerarchica mediante FREM, e
  5. apprendimento delle politiche decisionali attraverso approcci supervisionati e di rinforzo.

In questa prospettiva, l’architettura viene concepita come struttura di modellazione trasferibile per il 'Risk Management' adattivo e il Supporto alle decisioni in ambienti complessi caratterizzati da incertezza e perturbazioni dinamiche. Il sistema risultante consente la rappresentazione formale dei meccanismi di adattamento e dei processi di riconfigurazione guidati dal 'feedback', mappati sui principali costrutti della 'Engineering Resilience' — assorbimento degli shock, ridondanza funzionale, riallocazione delle risorse, apprendimento e 'governance' adattiva.

Il contributo è principalmente concettuale e metodologico, piuttosto che empiricamente validato su 'dataset' di ampia scala. L’obiettivo è fornire un’architettura di modellazione riproducibile e aperta alla critica, capace di favorire l’integrazione interdisciplinare tra Scienze Motorie, Ingegneria dei Sistemi, 'Data Science' ed Economia delle Organizzazioni, contribuendo allo sviluppo di un linguaggio analitico condiviso per l’analisi della resilienza fondato su dinamiche di sistema osservabili e misurabili.


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( ultima revisione Marzo 2026 )
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